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Chiunque debba attraversare lo stretto ci deve
passare davanti, diceva Lucio, “Sapore di città”, sarà il locale dei turisti, il
locale dei camionisti, con sale grandi, ben arredate, con vista sullo stretto,
da lì si può vedere la Sicilia come a due passi; Lucio era davvero entusiasta. E
poi Berlusconi farà il ponte! Rilancerà alla grande “messina”
Si era buttato a capofitto, lavorava anche 15 ore al
giorno perché tutto fosse perfetto; il datore di lavoro era un amico d’infanzia
e Lucio gli dedicava l’anima pieno di gioia, sentiva quel locale come se fosse
un po’ suo. E “Sapore di città” aprì e diventò realmente un locale di successo
come Lucio aveva immaginato, poi all’improvviso la beffa, il suo licenziamento
che arrivò come un fulmine a ciel sereno, senza alcun chiarimento ma con tante
scuse inutili.

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