RANTARILL
di Nuphar Salix

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I giorni infausti erano ormai giunti al termine. I Signori dell’Ovest mossero con grande potenza verso il nord della Terra di Mezzo, dove, assopito dal suo orgoglio accecante, Morghot Bauglir sedeva sul trono dell’Inferno di Ferro. E quando si accorse che le schiere dei Valar avevano oltrepassato i mari marciando contro di lui, troppo tardi fu consapevole del suo errore. In breve tempo aprì i cancelli di Angband ed il suo nero esercito ne uscì assieme al suo odio contro l’avvento dei figli d’Ilùvatar. Ma il suo potere non poteva competere con quello dei Signori dell’Ovest, e lui lo sapeva. Prese perciò la decisione crudele e spietata: nessun essere vivente tra lui e i vessilli dei Valar doveva sopravvivere. Nessun lembo di terra incontaminato al passaggio delle sue armate doveva restare. E con orgoglio destinò le sorti della Terra di Mezzo alla devastazione e all’anatema. I Valar avrebbero di certo vinto, divenendo però signori di una terra morta e straziata. Mai più ai Valar si sarebbe prostrato umiliato e sconfitto. La sua vera vittoria era morte e devastazione. Fu così che strinse un’ultima e disperata alleanza con gli esseri dal debole animo, coloro dai quali avrebbe attinto forza e potere: gli uomini.

 

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