ALLA FONTE DELLA VITA
di Nuphar Salix

L'Abissinia
    
Capitolo n.8   

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Era un piovoso mattino di giugno quando Roberto giocava con i suoi fratelli alla guerra per la grande scalinata della casa milanese. Stranamente quella mattina aveva una fitta allo stomaco, ed ogni atto dei più divertenti partoriti dalla loro fantasia non stimolava il suo gioco. Avevano in testa delle pentole legate con un laccio sotto il mento e con dello stagno aveva fatto spade. Erano armati di fucili di legno e si nascondevano in ogni angolo della casa sparando contro il loro immaginario nemico. Si arrampicavano per le ringhiere della casa e travolgevano ogni tanto la povera Angela quando passava. Quel giorno Roberto aveva un occhio lontano, come se riuscisse a vedere al di là dei muri di casa.
 

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