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Come aveva loro comunicato il colonnello, il
piccolo corpo di spedizione partì quasi immediatamente. Venne guidato dal
tenente Valerio Germini e contava su venti ascari armati di fucile. Furono
costretti a proseguire a piedi in quanto il colonnello decretò che non avrebbe
rischiato dei mezzi e delle bestie per raggiungere un avamposto ormai sotto
costante pericolo di attacco. Gli ascari provvedevano al trasporto dei pochi
rifornimenti necessari anche per Roberto e Nestore, e con loro vi era anche
Lucio Baluardi che con il fucile in spalla procedeva fiero nella retroguardia.

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