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Il mattino arrivò prestissimo. Il freddo era ancora
pungente e la città sembrava sprofondata nel più totale oblio. Gli unici rumori
che giunsero furono il cigolio di un carro nella strada sotto l’albergo dove
avevano alloggiato Roberto Alfieri e Nestore Barelli.
Quando il soldato scese dal carro il portone dell’edificio si aprì e le due
figure ricoperte nelle giacche uscirono con i loro bagagli. Il più alto di loro
si avvicinò al soldato.
«Buongiorno Lucio Baluardi. È un piacere rivedervi» esclamò Roberto.
L’altro rimase attonito fino a quando il suo interlocutore si tolse il cappelle
e si abbassò il collo della giacca facendosi riconoscere.

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