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Roberto si addormentò assieme a pensieri irrequieti
ai quali non poté porgere risposta. Ben presto il silenzio completo infranto
soltanto dal russare continuo di alcuni di loro regnava in quella fredda stanza.
Il mondo era avvolto da una scura cappa di tenebra che incombeva su quella terra
martoriata nascondendo la brillantezza delle alte stelle. Vi era tensione
nell’aria come se qualcosa da un momento ad un altro stesse per accadere
portandosi dietro l’ondata devastatrice di un potere occulto ed arcano. Così
sembrava camminando per quelle contrade e scrutando i volti dei pochi passanti.
Giulio Battaglia non si era lasciato intimorire da quelle sinistre apparenze e
sembrava abbastanza sicuro di quello che stavano facendo. Più sicuro persino di
lui.
I pensieri si arrestarono a quel punto perché il sonno lo colse. Lucio rimase
per molto tempo ancora con occhi sgranati verso il soffitto a recitare alcune
preghiere, forse di conforto, o forse di ringraziamento per esser giunto ancora
una volta a posare il suo capo su un qualche accogliente giaciglio e ristorare
il corpo dalle fatiche del giorno.

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