ALLA FONTE DELLA VITA
di Nuphar Salix

I Grandi Laghi
    
Capitolo n.18  

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Roberto si addormentò assieme a pensieri irrequieti ai quali non poté porgere risposta. Ben presto il silenzio completo infranto soltanto dal russare continuo di alcuni di loro regnava in quella fredda stanza.
Il mondo era avvolto da una scura cappa di tenebra che incombeva su quella terra martoriata nascondendo la brillantezza delle alte stelle. Vi era tensione nell’aria come se qualcosa da un momento ad un altro stesse per accadere portandosi dietro l’ondata devastatrice di un potere occulto ed arcano. Così sembrava camminando per quelle contrade e scrutando i volti dei pochi passanti.
Giulio Battaglia non si era lasciato intimorire da quelle sinistre apparenze e sembrava abbastanza sicuro di quello che stavano facendo. Più sicuro persino di lui.
I pensieri si arrestarono a quel punto perché il sonno lo colse. Lucio rimase per molto tempo ancora con occhi sgranati verso il soffitto a recitare alcune preghiere, forse di conforto, o forse di ringraziamento per esser giunto ancora una volta a posare il suo capo su un qualche accogliente giaciglio e ristorare il corpo dalle fatiche del giorno. 

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