ALLA FONTE DELLA VITA
di Nuphar Salix

I Grandi Laghi
    
Capitolo n.15  

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Quando sbarcarono a Helsingfors non trovarono la ressa festante e rumorosa di Massaua. L’aria era cupa, sterile, impregnata da un leggero strato di nebbia. Il sole debole e opaco filtrava a malapena nella coltre grigia e vuota. Il clima era spento e freddo, come le persone che trovarono ad accoglierli. Quasi nessuno si curò del loro arrivo. Il porto era vuoto se non per i pochi addetti al carico e allo scarico merci.
Quando Roberto scese la passerella non poté fare a meno che stringersi nel bavero della sua giacca. Il freddo pungente gli penetrò nelle ossa. Lo sentiva, era un freddo vivo, feroce, che lo scrutava nel suo intimo mettendolo a nudo. E con questa sensazione affrettò il passo trovandosi nella banchina del porto. Fu subito raggiunto da Nestore che si pose al suo fianco mentre Giulio Battaglia era intento a dare ordini per scaricare i loro carri. Poco più distante anche Gioseph Bondermak sembrava avesse la sua stessa sensazione. Si strinse attorno al suo mantello osservando gli uomini che scaricavano le sue cose. Gli degnò appena uno sguardo, poi ognuno intento nei propri pensieri ignorò l’altro. Ma i pensieri che quel cupo luogo potevano insinuare la mente erano di morte.

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