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La città di Massaua era nel fermento più totale.
Gente che andava e veniva. Mercanti che si affrettavano a portare in magazzino
le proprie merci oppure imbarcarle. Una bolgia avvolgeva il porto di mare. Ogni
via brulicava di soldati italiani che marciavano pronti a prendere le loro
postazioni a ovest. Roberto era convinto che Ascara sarebbe caduta in breve.
Con molta abilità Giulio Battaglia guidò la piccola colonna nel mezzo del
groviglio delle strade affollate per raggiungere infine il porto. Una volta là,
Roberto scese dalla carrozza ed andò all’ufficio portuale per chiedere dove era
attraccata la Giuseppe Garibaldi.
L’agente dei carabinieri prese il grosso registro ed iniziò a sfogliarlo,
dopodiché lo intimò a seguirlo e gli indicò un banchina molto distante dal punto
in cui si trovava.
Così fece cenno agli altri di seguirlo ed il piccolo gruppo riprese la marcia.
«Comandante Baldieri!» gridò Roberto per richiamare l’ufficiale.
Dopo alcuni istanti uscì dalla cabina la figura dell’ufficiale che assonnata si
stirò e strizzò gli occhi in direzione dell’Alfieri.

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