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Erano anni che volevo andare all’estero, però il mio
lavoro non me lo permetteva essendo i viaggi troppo costosi per le mie misere
tasche.
Un giorno, la mia ditta eseguiva dei lavori di restauro in una vecchia e
pericolante villa. Le sue fondamenta poggiavano su antiche dimore e, nel lato in
cui scavammo, trovai una piccola pietra nera sulla quale erano incisi strani
disegni e simboli.
La conservai nelle mia tasca perché non la vedessero i miei compagni di lavoro.
Più tardi, a casa mia, avevo intenzione di esaminarla con molta più cura.
La notte dopo, iniziai a sentire una voce che mi sussurrava soavemente: “Vahine,
Vaine” o “Ovaine”, un nome comunque poco chiaro. Non riuscivo a capire il suo
significato, ma ogni notte si ripeteva sempre lo stesso evento. La mia mente non
riusciva a spiegarsi cosa fosse l’origine di tutto ciò, io però iniziavo ad
avere paure ed angosce.
Notte dopo notte, oltre alle voci, mi venivano in sogno immagini e figure mai
viste prima: strani segni geometrici, un viso di donna dai lineamenti orientali
e la sensazione di essere sollevato dal mio letto da un lieve venticello che
soffiava leggero nella mia camera nonostante le finestre fossero chiuse.

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